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Tu che aria sei, ma che aria vuoi, tu che aria dai se poi mi uccidi..tu come aria in vena sei..
Perchè poi basta una canzone a farmi cedere, a far crollare i propositi di indifferenza e distacco, a farmi desiderare di prendere il cellulare e cancellare in venti secondi gli ultimi giorni di discussioni e lacrime, di problemi più grandi di me e di rassegnazione che penetra nelle ossa e che mi succhia via tutta la voglia di superare quegli ostacoli che puntualmente si ripresentano ogni anno, con una regolarità esasperante,
le solite vecchie strade,
le solite vecchie paure.
giorni di note che mi girano in testa, parole che penetrano e scavano nelle ferite, parole che sanno di passato e di occhi lucidi, il cuscino bagnato di lacrime mentre le parole urlano in testa, notti perse a rigirarmi nelle lenzuola senza forza neanche di dormire, senza forza di cacciare via tutte quelle immagini che tanto non si materializzeranno come per magia, come mi piacerebbe che succedesse, immagini di me che affondo nel suo calore tra le sue braccia che mi avvolgono e chiudo gli occhi respirando nel suo profumo e non ho bisogno di nient'altro,
immagini di me che corro fuori dalla scuola e lui è lì a realizzare un semplice desiderio, per una volta una piccola richiesta da me che da lui non ho mai preteso niente.
il problema è che a settembre non può fare tutto questo freddo,
non può cadere tutta questa pioggia,
non può essere che la scuola sia già così impegnativa, che le promesse non ci si provi neanche a mantenerle.
io per 2 ore insieme a lui farei di tutto, farò di tutto, perchè non mi pesa perchè è per Noi perchè è un bisogno quasi come respirare, e non è giusto che di tutto il bisogno che ho lui sembri non averne neanche un pochino, neanche quando ho provato in tutti i modi a fargli capire quanto ho bisogno di una conferma, di sicurezza, di parole dolci e sincere e di comprensione, bisogno di uscire da scuola in una mattina apparentemente uguale a tutte le altre e trovarlo lì fuori ad aspettarmi, lui che si avvicina e mi abbraccia e io che finalmente ci credo che questo bisogno non è solo mio, è di entrambi, non è solo un bisogno, è quell'Amore che io so di provare ma che certe volte non so se basti, mi sembra quasi a senso unico, con le prime difficoltà lui si allontana e io resto da sola a dover combattere con quegli ostacoli che anche in 2 sono difficili da superare.
E adesso non so neanche più quello che sto scrivendo, sto sbattendo con rabbia sui tasti e ripetendo all'infinito uno stesso concetto, il concetto di sempre, sempre lo stesso nonostante lo scorrere del tempo, le persone cambiano e crescono e i rapporti maturano, Noi siamo felici guriamo che sarà per sempre e poi alla prima difficoltà crolliamo, come se non avessimo mai affrontato niente insieme, come se ci stessimo rendendo conto solo ora della distanza e della rabbia nel non poterci vedere e della tristezza quando l'altro non c'è proprio nel momento in cui pensiamo di non poterne fare a meno, come se non sapessimo affrontare tutto questo, e andare avanti, e mettere da parte l'orgoglio e fare di tutto per affrontare questa situazione che è sempre così logorante.
Due anime perdute che nuotano in una boccia di pesci
anno dopo anno.
Le solite vecchie Strade.
Le solite vecchie Paure.
Vorrei che tu fossi qui..
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